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E’ incredibile come alcune canzoni, dal potenziale popolare enorme, passino quasi inosservate e rimangano esclusivamente nella memoria degli appassionati di quel cantante specifico.
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Una di queste è “I’m afraid of americans” di David Bowie, riarrangiata dai Nine Inch Nails, naturalmente.
Io mi chiedo perché in Italia tutti debbano conoscere “Non ti scordar di me” di Giusy Ferreri e solo 8 persone (un po’ di più ma è per dire) debbano conoscere “I’m afraid of americans” di David Bowie. Qualcuno potrebbe dire perché la canzone di Giusy è “commerciale/orecchiabile” e quella di Bowie no.
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Stronzate.
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Sono entrambe orecchiabili e canticchiabili, sono entrambe, in modo diverso, “easy”; quella di Giusy è Merda easy, quella di Bowie è Arte easy.
“I’m afraid of americans” è piacevolissima, è intelligente, acuta, ironica, ha un sound innovativo che ha fatto scuola, ha un groove che spacca i culi.
E poi, un inglese che sparla ironicamente degli americani e che si fa riarrangiare il pezzo dal gruppo americano più “influente” d’America (allora) è meraviglioso.
E il risultato non è una cosa astrusa o pretenziosa, alternativa forse, ma neanche… è semplicemente un pezzo irresistibile che dovrebbe vincere i Festival Bar e fare da sigla nelle trasmissioni televisive.
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Cioè non è detto che la musica per diventare “pop” (nel senso di popolare) debba per forza far cagare mollo.
Cioè come mi comincia sto pezzo, con l’effettino retrò anni ’80 sui vocals, poi la strofa Hip Hop con chitarrina western scordata ad arte e voce quasi rappata, come esonda poi il tutto nel ritornello irrompendo nella tempesta industrial, ‘che poi tutti quelli del Nu Metal han copiato da li’ – meraviglioso, fortissimo, popolarissimo, un gioiello pop.
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E invece i discografici e gli sponsor continuano a somministrarci la merda, 5 volte al giorno, prima durante e dopo i pasti, in ogni luogo.
Vogliono che sia la merda a diventare popolare, vogliono che la cultura popolare sia fatta di merda e permeata di merda.
Per loro il modello di Business che funziona, unico e inattaccabile, è la somministrazione della merda, la reiterazione nella somministrazione ossessiva della merda.
Eppure i soldi li potrebbero fare anche con “I’m afraid of americans” – è proprio una scelta determinata dal cattivo gusto, non è una scelta strategica di Business.