[dK] music: download, listen, share (cc) and spread it around! Entries (RSS)

Available for widescreen and normal monitors, iPad and iPhone.
As always, they’re free to download and share.

Love Annihilator cover

Attack – I’m your Love Annihilator – welcome to the eye of every storm

Listen and download

Annihilated

We’ll be releasing our new single Love Annihilator on Monday May, 24 2010.
Here’s the tracklist:

  • Love Annihilator
  • Love Annihilator – 29 Milliseconds of Baphoonery – sonically raped and remanipulated by lug00ber
  • Love Annihilator – Gary J. Hung Remix – sonically raped and remanipulated by Gary J. Hung

[dixan] is sizzling:
“It will be a Dark Monday, we will attack in broad daylight, shamelessly, you’ll hear the air warning while you’re working and there will be nothing left to do.”

Join the Facebook event.


Lunedì 24 Maggio 2010 verrà rilasciato online il nostro nuovo singolo Love Annihilator.
Questa sarà la tracklist:

  • Love Annihilator
  • Love Annihilator – 29 Milliseconds of Baphoonery – sonically raped and remanipulated by lug00ber
  • Love Annihilator – Gary J. Hung Remix – sonically raped and remanipulated by Gary J. Hung

[dixan] non nasconde l’eccitazione:
“Sarà un lunedì nero, attaccheremo in pieno giorno, sfrontatamente, sentirete le sirene antiaree mentre sarete al lavoro e a quel punto non ci sarà più niente da fare.”

Partecipa all’evento su Facebook.

[dK] announce with proud arrogance the incoming online release of Love Annihilator, first signle from Method and Hate, the new, awaited, colossal album.
-
[K] says “cut the crap, now we are ready, we are back, well armed and we’ll kick your ass”
[glazzy] says “we have been working hard on this album for years now, I really put effort to give [dK] a sound out of nature. It will take just a little bit more, it’s coming shortly. We are coming, we’ll get sky high”.
[dixan] says: “I am amused by the fact that, for the first time, the word ‘love’ appears in one of our songs title. I believe that we will take the world over within three weeks”.


I [dK] annunciano con fiera arroganza l’imminente rilascio online di Love Annihilator, primo singolo tratto da Method and Hate, il nuovo, attesissimo, colossal album. [K] dichiara “basta con le stronzate, adesso siamo pronti, siamo tornati, siamo bene armati e vi spaccheremo il culo”. [glazzy] aggiunge “stiamo lavorando a questo disco duramente, da anni ormai, ho cercato in ogni modo di dare ai [dK] un suono che non esistesse in natura. E’ questione di poco ormai, siamo a un passo. Stiamo tornando, arriveremo dal cielo”. [dixan] conclude “Mi diverte molto il fatto che, per la prima volta, la parola ‘amore’ compaia nel titolo di una nostra canzone. Credo che conquisteremo il mondo in due settimane”.

Our fabulous fellow Gary J. Hung is close to finish his remix for new/coming soon [dK] release – love and devotion /gabba in motion.
-
(5:20:44 PM) Gary J. Hung: http://xxxxxx.xxxxxx.xx/music/Xxxx_Xxxxxxxxxxx_(Gary_J._Hung_remix).ogg
(5:20:49 PM) Gary J. Hung: song structure finished
(5:20:54 PM) Gary J. Hung: need a few days to fix the mix
(5:21:08 PM) Gary J. Hung: and hax the tweax

Only for italian Audience:
i [dK] vi invitano su Cosmic Liar, il loro Parallel Blog Project.
Uno spazio Post Rock di discussioni futuriste sulle aspettative di vita del mondo umano o, più analiticamente:
“about the age of far seeing involution”

[dK] are finally close to get to the end their “colossal” album Method and Hate.
[dixan] says “this record holds a very high potential, we have piled up very intense material in the latest years. Our target is now putting together an organic work. The abum will be a concept and will be very ambitious”
[K] says “since the first songs I wrote for this album, I always thought that it should have been generally imperious, with some moment of utter quiet and various peaks of sonic fury.
We are getting very close to that”
[glazzy] says “I am stretching my ass to the limit”
-
[glazzy] performing ultimate guitar takes on Record:


I [dK] sono finalmente vicini all’epilogo del loro “colossal” album Method and Hate. [dixan] “questo disco ha un potenziale molto alto, abbiamo accumulato materiale molto forte in questi ultimi anni. La nostra preoccupazione in questo momento è comporre un’opera organica, il disco sarà un concept e sarà ambizioso”. [K] says “sin dalle prime canzoni che ho scritto per questo album, ho sempre pensato che il disco dovesse essere generalmente imperioso, con qualche momento di quiete disperata e diversi picchi di furia sonica. Ci stiamo andando molto vicino”. [glazzy] “mi sto facendo un culo a capanna”

Finalizing method and hate is turning out extremely difficult.
Resources become poor: time and mental strenght are extremely rare
rosurces nowadays. We are sacrifying ourselves to reach the target.
Once again, [dK] sacrify themselves for mankind.
-
method and hate has reached the editing-mixing final stage.
[Glazzy] is taking care of this phase, he’s nicknamed “the professor”, because he’s educated and knows his things.
He’s alone at this task, alone because the epilogue of a record is an
adventure for one person only, bound to one person’s decisions, to one
person’s vision, to one person’s karma.
The rest of [dK] sends [glazzy] trust and empathy.


Portare a termine method and hate si sta rivelando estremamente difficile. Le risorse diventano scarse: tempo e forza mentale sono oggi risorse scarse. Ci stiamo sacrificando per raggiungere l’obiettivo. Una volta di più i [dK] si sacrificano per il genere umano. method and hate è giunto alla fase dell’editing-mixing finale. [glazzy] sta gestendo questa fase, lui è soprannominato il “professore”, perchè è lui ha studiato e lui fa le cose con consapevolezza. E’ solo in questa fase, è solo perchè l’epilogo di un disco è un’avventura destinata ad una sola persona, alle decisioni di una sola persona, alla visione di una sola persona, al karma di una sola persona. Gli altri [dK] rivolgono a [glazzy] empatia e fiducia.

For at least 3 years we have been composing tracks for method and hate
and we have been thinking, in general, of method and hate.
At the beginning we wanted it to be hostile, hardly listenable.
We even thought about filling the waveforms with square waves
normalized to 0dB, saturated, in order to induce severe ear damage to
the listener.
-
In short, we wanted to make a conceptual release, with a punishing objective.
Soon enough, with things progressing, we understood that it would have
ended up differently.
Our problem is that we are awesome artists, and regardless of the
amount of hatred and violence we can put in the music, the final
result can always be labelled as “art” and art is never “ugly”.
A white noise, if it plays a major role in your work, is not ugly.
-
We just can’t make ugly things.
Hostile maybe, violent maybe, brutal, but always artistically “beautiful”.


Da almeno tre anni abbiamo cominciato a scrivere le canzoni di method and hate e a pensare, in generale, a method and hate.
Inizialmente volevamo che fosse semplicemente ostile, difficilmente ascoltabile.
Pensavamo addirittura di inserire negli arrangiamenti dei frames di onda quadra normalizzata a 0 db con saturazione, con lo scopo di procurare dei danni gravi all’udito dell’ascoltatore.
Insomma volevamo fare un disco concettuale dalla finalità punitiva.
Ben presto, col progredire delle cose, abbiamo capito che non sarebbe andata così.
Il nostro problema è che siamo artisti meravigliosi, e per quanto odio e violenza possiamo mettere nella musica, il risultato finale viene sempre codificato come arte, e l’arte non è mai “brutta”.
Un rumore bianco se ha un ruolo fondamentale nella tua opera non è brutto. A noi proprio non riesce di fare cose brutte. Ostili forse, violente forse, brutali, ma artisticamente comunque “belle”.

Our new release will be called method and hate, we have been finalizing it in the last months.
-
Our last major release was “Crack”, in 2004.
We are proud of it, we think it’s magnificent.
It has been substantially ignored by mankind.
We have been wondering if it made sense to donate the world another masterpiece after Crack, when the latter has been brutally sunk and it is now lying on the bottom of the ocean.
The answer was yes. The reason is that we can’t refrain ourselves from composing marvellous music, regardless on who will listen to it, independently on emotional and intellectual poorness of who will be listening to it.
-
method and hate is the result of this answer.


Il nostro nuovo disco si intitolerà method and hate, lo stiamo completando in questi mesi.
Il nostro ultimo disco importante è stato “Crack”, del 2004.
Siamo orgogliosi di Crack, pensiamo sia un disco bellissimo.
Crack è stato sostanzialmente ignorato dagli esseri umani.
Ci siamo chiesti se avesse senso donare al mondo un altro capolavoro, dopo Crack, dal momento che quest’ultimo è stato brutalmente inabissato e ora giace sul fondo dell’oceano. La risposta è stata si. Il motivo è che non possiamo astenerci dal fare musica meravigliosa, a prescindere da chi la ascolterà, a prescindere dalla miseria emotiva e intellettiva di chi lo ascolterà. method and hate è il risultato di questa risposta.

More about Method and hate

December 16th, 2008

Se questo disco viene come credo che viene (in culo al congiuntivo) dobbiamo essere pronti a compiere gesti estremi pur di rivelarlo al mondo, non esiste che il “mondo non sappia”.

Osé

November 27th, 2008

Lo so che a nessuno “fotte cazzo”, però ci stiamo lentamente orientando verso l’epilogo di Method and hate.
-
Method and hate sarà un disco “osé”, nel senso che oserà.
Sarà un disco estremo, nel senso che cose così non si sono mai sentite prima d’ora.
Sarà un disco metallaro, nel senso che spaccherà i culi.
Sarà un disco drammatico e brutale, perché parla degli esseri umani.

Amsterdamn

May 26th, 2008

La canzone di Method and hate di cui parliamo oggi si intitola Amsterdamn.
-
Il gioco di parole probabilmente l’hanno già fatto in 8.000 persone, però è uguale – per chi non lo capisce, è un’intersezione tra Amsterdam e Damn (amster – dam – n): quindi viene accostata la città di Amsterdam alla parola “damn”, danno, sciagura. Dietro un titolo così giocoso c’è una canzone piuttosto immediata, easy e fresca, che pensavamo di presentare al Festivalbar di quest’estate.
-
Praticamente parla di dIO che si droga – parla di dIO padre che si droga fino all’annientamento, perché non sopporta la delusione e il dolore che noi figli degeneri gli stiamo dando.
Come se dIO si rifacesse uomo, come se gESU cRISTO rinascesse ad Amsterdam, figlio di un trafficante di estasi mitteleuropeo e di una cubista di madre nord africana emigrata in Olanda.
Fa così:

gOD lives in Amsterdamn,
sleeps all day and never sees the sun.
All night long just spinning around,
drinking untill his
last pound

gOD lives in Amsterdamn,
he needs to consume his drug.
He have to face the damn we’ve done.
He needs to bear the pain and run.

We are the son killing the father.
We are the ones damned forever.
We’re the pushers all desease spammed
We’re the fucked ones, the Amsterdamned.

Sun fades in Amsterdamn,
a fallen hero laying down.
Extasy is his divine fun,
untill he will crash
at the ground

Il testo è piuttosto didascalico e divertente, non ha significati nascosti, significa esattamente quello che è scritto.
Gli unici versi da approfondire sono quelli del ritornello “We’re are the soon…”
Per motivi di pathos e di metrica usiamo la prima persona plurare, anche se noi, tecnicamente, siamo alieni, quindi dovremmo chiamarci fuori da tutta questa questione.
Comunque il ritornello si traduce circa così:

“Siamo il figlio che uccide il padre. Siamo quelli dannati fino alla fine. Siamo gli spacciatori a nostra volta infetti. Siamo quelli fottuti, siamo ‘the amsterdamn’
(che tradotto non rende)”

Quindi – le strofe raccontano di dIO che dorme il giorno, vive la notte, si ubriaca, dilapida i suoi risparmi, è in depressione abissale e si fa di estasi fino ad annientarsi.
Il ritornello dovrebbe chiarire che la causa siamo noi, i figli, gli umani.
Noi siamo i figli che uccideono il padre. Questo è il nodo concettuale della canzone.
Siamo gli spacciatori a nostra volta infetti.
L’autodistruzione attraverso la distruzione del padre.
Non parliamo di autodistruzione “intima” o masochista, non parliamo di depressione individuale o di suicidio.
Parliamo di autodistruzione del genere umano.
-
Dunque aggressività ed egoismo degli individui che porteranno all’autodistruzione inconsapevole del genere umano.
Cioè non è che ci stiamo suicidando consapevolmente perché siamo depressi.
Ci stiamo mettendo in condizione di annientarci a forza di essere aggressivi, egoisti e prevaricatori gli uni verso gli altri. Il padre che si suicida per non assistere a questa decadenza (decay) è il segnale, è il punto di non ritorno.
Questo è ciò di cui parla Amsterdamn.

Beautiful skin

April 28th, 2008

La prima canzone di Method and Hate che andremo ad analizzare è Beautiful skin.
Cominciamo dal titolo: naturalmente è ingannevole.
In realtà il ritornello recita reiteratamente ed ossessivamente
“I do want to see them in flames”
-
La canzone è dedicata ai brillantoni, agli arroganti, ai maleducati, agli impuniti… praticamente è dedicata agli esseri umani in generale.
Noi le canzoni le dedichiamo, perché siamo generosi, le dedichiamo e le regaliamo – ecco ‘generosi’ è una parola che si addice ai [dK].
Comunque, la canzone fa più o meno così.

They don’t fear
They’ll go straight.
They break free, they don’t need
you big smile.

They are bolds.
They sell the opinions.
They are involved, they always solve
your indecisions.

E sono le prime due strofe, che potremmo tradurre tipo
“Loro non hanno paura. Loro vanno dritti. Loro irrompono e gli fotte niente della tua approvazione. Loro sono impavidi. Loro vendono opinioni. Loro sono sempre indaffarati e risolvono ogni tua indecisione.”
-
Poi c’è uno stacco, un punto in cui le sonorità si smorzano, si sospendono, giusto per dare spazio ad una riflessione… e qui dice.

You loose, they win,
you loose, they win,
they have a beatiful skin

Che naturalmente vuole dire
“Tu perdi, loro vincono. Tu perdi, loro vincono. Loro hanno una bellissima pelle.”
-
Questo è il nodo concettuale della canzone, in cui viene chiarito (amaramente) che loro hanno ragione e noi no, loro vincono e noi ce l’abbiamo diritto nel culo – ed è giusto così.
E’ un concetto essenziale, che declina il celebre verso degli Afterhours “voglio un pensiero superficiale che lasci la pelle splendida”: questo è un verso che è a fondamento dell’antropologia contemporanea.
-
Comunque, dopo di questo, la canzone passa di livello, dopo la constatazione dello stato di cose, si passa al livello della reazione, della violenza, del fuoco e delle fiamme.

“I do want to see them in flames” x 4.

che vuol dire, a scanso di equivoci, “Voglio vederli in fiamme.”
Le fiamme sono un’immagine ricorrente di Method and Hate, fiamme come sublimazione dell’odio, fiamme come agenti di purificazione, fiamme come elementi annientanti e igienizzanti (tipo cremazione).
-
Poi ritornano due strofe, che fanno circa così

They fake.
But don’t care for it.
An handshake and they will shake
your stupid fix.

They’re the hungry ones.
Shameless.
They are the ones having just begun
to eat your ass.

Che si traduce così
“Loro ingannano. Ma non ti devi preoccupare, una stretta di mano e si scrolleranno di dosso il tuo stupido imbarazzo. Loro sono quelli pronti a tutto, senza vergogna, loro sono quelli che hanno appena cominciato a mangiarti il culo.”
Questa è un’immagine che dovrebbe evocare il discorso dell’assoluta assenza del pudore: essere talmente arroganti e prevaricatori da non rendersene conto, il discorso dell’impunità di default, del farla sempre e comunque franca, tanto da non riuscire più a provare neanche il senso di colpa.
-
Poi si torna sulla riflessione “you loose they win” e poi sulla reazione, sulla violenza e sulle fiamme “I do want to see them in flames”
-
E’ una canzone violenta, appunto, è una canzone che non fa assolutamente ridere, è una canzone che non fa un cazzo ridere: è una canzone di minaccia, di reale minaccia – e di presagio.
E’ una canzone che parla di come il sistema si sia assestato su una grande rete che garantisce l’impunità sostanziale verso grande parte dei comportamenti criminali o comunque lesivi del buono stato degli altri esseri umani e della natura.
E’ una canzone che parla di come, in assenza di Giustiza Umana e in assenza di Giustizia Divina, si ritornerà alla violenza, alla reazione brutale e istintiva verso l’ingiustizia.
E’ una canzone sul ‘così non si può continuare – tu mi fai male, il sistema non ti punisce, tu continui a farmi male e il sistema non ti punisce – ebbene io ti faccio fuori, io ti faccio fuori così all’improvviso, così inaspettatamente che non te ne accorgi neanche’
-
I [dK] sono contro ogni forma di violenza, tuttavia questo è quello che i [dK] credono che succederà.
Per allora, noi speriamo di avere abbandonato il pianeta.

Basta con le stronzate: da oggi si apre la campagna mediatica su Method and Hate, il nuovo, attesissimo, cazzutissimo, disco dei [dK].
Potremmo fare delle cose evocative e subliminali, che agiscono sull’inconscio della gente e sui loro bisogni latenti, ma è troppo complicato.
-
Quindi torneremo alle origini, alla comunicazione diretta e didascalica, come le prime pubblicità, quelle in bianco e nero, tipo della pastiglia Falqui, in cui si capiva inequivocabilmente che la pastiglia serve per andare a cagare e non a renderti brillante e vincente.
-
Cominciamo dal titolo – Method and Hate – potremmo dire che ognuno può leggervi quello che vuole e che è un gran collettore di molti significati e suggestioni: stronzate.
-
Method and hate ha un significato preciso ed è esplicitato in modo univoco dal primo brano del disco: il primo brano del disco si intitola Imprinting e il testo è costituito da un unico verso che dice: ‘you will suffer with method and hate. Questa è la matrice concettuale del disco.
-
Imprinting ha la funzione di predisporre all’ascolto del disco: è un driver di inizializzazione.
Quello che vogliamo che rimanga nell’ascoltatore è la consapevolezza inamovibile che ognuno di noi (voi) umani soffrirà con metodo e odio, fino alla fine.
Il verso ‘you will suffer with method and hate raccoglie i tre elementi base dell’esistenza umana le dinamiche tra essi.
-
Il dolore – come punto di partenza, di passaggio e di fine: i dolori del parto di nostra madre, il dolore che ci segna l’esistenza e il dolore che ci accompegnerà alla morte (salvo il culo di morire drogati come cavalli senza accorgersi di nulla).
Il metodo – il risultato dell’intelligenza umana, in certe applicazioni sorprendente, intelligenza che si fa sistema, sistema che alla fine vive per se stesso schiacciando l’individuo che l’ha generato all’origine.
L’odio – il movente di ogni gesto umano: il risultato dell’Ego, dell’arroganza e dell’egoismo.
-
Il disco, le canzoni del disco, il suono del disco, riguardano questi tre elementi e le dinamiche tra essi.

B – side of the moon on Jamendo

November 11th, 2007

B – side of the moon, the remix collection of [dK] tunes, is now available on Jamendo.
Free, complete e fast download under Creative Commons Licence.

Jamendo : Free music