Osé

Lo so che a nessuno “fotte cazzo”, però ci stiamo lentamente orientando verso l’epilogo di Method and hate.
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Method and hate sarà un disco “osé”, nel senso che oserà.
Sarà un disco estremo, nel senso che cose così non si sono mai sentite prima d’ora.
Sarà un disco metallaro, nel senso che spaccherà i culi.
Sarà un disco drammatico e brutale, perché parla degli esseri umani.

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Perchè lasciamo che queste cose succedano?

Adesso Ruggeri si è messo a cantare il jingle pubblicitario dell’amaro Averna.
Ora, potrei provare ad esprimere il mio disprezzo (vomito) per Ruggeri, ma fallirei, perchè non è possibile.
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Però ci provo lo stesso.
A parte che lo collego alla Mannoia che odio altrettanto abissalmente – cioè uno che scrive una canzone ipocrita e ruffiana come quella sulle donne che dicono e non dicono o che cazzo è, che hanno molta fantasia e che sono dolcemente complicate – e che ci diventa ricco sopra – cioè non esiste – ma non è tanto quello – è che non capisco il motivo che spinge le persone a comprare i suoi dischi e ad andare ai suoi concerti – cioè ma ce l’abbiamo presente Ruggeri che voce ha e che canzoni del cazzo canta?
Evidentemente no, la cosa non viene focalizzata, non ci si rende conto, la gente non si rende conto, la gente non focalizza – la gente non capisce un cazzo.
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Prendendo spunto dalla canzone delle donne che dicono e non dicono adesso c’hanno fatto pure una trasmissione, dedicata alla Tartangelo e a Vladimir Luxuria e non so a chi altra.
Perchè lasciamo che queste cose succedano?

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Non si capisce

Quant’é grossa la testa del cantante dei Negramaro?
Non si capisce.
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Rispetto al corpo ma anche in assoluto.
(sembra uno di South Park)

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Eppure

Eppure basterebbe poco per “regolamentare” i comportamenti umani in relazione al mancato rispetto delle regole di convivenza civile.
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Tipo quelli che vanno nel cesso degli handicappati a pisciare o a cagare… gli si da una sprangata in mezzo alla schiena, così diventano handicappati per davvero e possono andare in quel cesso a buon diritto – mi sembra immediato – liscio come l’olio.

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Il momento

Method and hate avrebbe dovuto “uscire” oltre un anno fa.
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Un anno fa il mondo era una merda, gli Americani erano arroganti, gli Arabi fuori dalla grazie del loro dIO, i Cinesi si brutalizzavano in fabbrica e nei campi a forza di produrre roba di ogni tipo e in ogni modo, i Tuzzy e i Cazzy in Africa perseveravano nel tronarsi il cranio a macetate… giusto per citare qualcosa.
Insomma un anno fa era il momento giusto per “esternare” Method and hate, livido, violento, ostile, senza speranza.
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Non che oggi sia cambiato molto, non è cambiato un cazzo, anzi la crisi americana, prima immobiliare, poi bancaria e finanziaria, ha sfanculato completamente il sistema, facendo scoppiare in giro per il mondo un sacco di bolle piene di merda sciolta.
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Però adesso, in effetti, dopo Snoop Doggy Dog, Eminem e 50 Cent, c’è questo rapper americano nuovo, Obama, che fa una gran simpatia e che stanotte ha pure vinto le elezioni.
Ebbene questo qui sembra proprio che dia, almeno nella percezione collettiva delle cose, una reale prospettiva di speranza.
Cioè tra un bifolco brutto e cattivo come Bush, che era manovrato direttamente dalle forze del male, e un giovane signore di colore che rappa benissimo, scrive bei testi che toccano la gente, e che sembra pure una brava persona, in buona fede, magari anche più intelligente della media, il salto di qualità in effetti si nota.
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In ogni modo, non è più il momento congiunturale giusto per Method and hate.
Colpa dei miei amici musicisti accidiosi e, soprattutto, cazzoni, che da due anni a questa parte se la menano e se la rimenano.
E adesso è troppo tardi, non è più il momento.
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Boh, magari dura poco, magari tornerà il momento giusto per Method and Hate, prima di quanto crediamo.

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