Ecobusiness

Ho sentito su Radio24 una pubblicità di una Azienda che fornisce energia “ecologica” e c’è tipo una scenetta tra scolaro e maestra

Maestra – allora pierino, raccontaci cosa fa il tuo papà…
Pierino (tono ingenuo) – allora mio papà è imprenditore e proprio ieri ha fatto un contratto per avere dell’energia ecologica…
Maestra (in tono di scherno) – ah, me che bravo il tuo papà, ha a cuore i pesciolini del mare, gli uccellini del bosco…
Pierino (serio) – no è che per due anni il prezzo della fornitura è bloccato, così si mette al riparo delle fluttuazioni del prezzo del petrolio, del metano o cazzo so io ed è sicuro di guadagnarci.

Meravilglioso – è meraviglioso – è meravigliosa la pubblicità ma è meraviglioso soprattutto il punto a cui siamo arrivati noi (voi) essere umani.
Questa Ditta, o la soluzione che offre, si chiama Ecobusiness – e anche questo nome è meraviglioso.

Ecobusiness.

Il messaggio è – per vendere l’energia pulita, bisogna convincere gli imprenditori che dietro c’è un Business.
Il messaggio è – il sistema economico non riconosce l’energia pulita come valore in sé.
Il messaggio è – chi ha veramente a cuore i pesciolini del mare e gli uccellini del bosco è un povero idiota.
Il messaggio è – anche sull’ecologia si può innestare un business, dunque le questioni ecologiche non sono solo delle rotture di cazzo.
Il messaggio è (primo ed unico comandamento) – il business determina il valore universale delle cose.

Ma la meraviglia delle meraviglie, la metameraviglia, è che sta ditta qua di Ecobusiness, e i Pubblicitari che lavorano con loro, hanno ragione, hanno assolutamente ragione, è tutto giusto – è così.
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E’ esattamente così.
You loose, they win.
You loose, they win.
They have a beautiful skin.
I do want to see them in flames.
I do want to see them in flames.
I do want to see them in flames.
I do want to see them in flames.

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Esposti alle minchiate

C’è questo sito francese, Jamendo, che distribuisce e organizza Musica rilasciata sotto Licenza Creative Commons, che rappresenta una buona opportunità e una buona vetrina per gli sfigati come noi che hanno come unico scopo quello di diffondere ovunque la propria musica gratuitamente.
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Fin qui tutto bene – quello che ha di negativo questo sito è che non si possono inibire le recensioni.
Cioè se tu artista pubblichi un Album su Jamendo, ti esponi alle recensioni, che chiunque può fare.
In realtà essere recensiti è positivo, al di là della valutazione espressa, perché la recensione ti da comunque visibilità (in termini di feed, link e cazzo so io), della serie “l’importante è che se ne parli” – quindi l’idea è: ben vengano le recensioni a prescindere dal contenuto.
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Il problema è che a noi stanno sul cazzo.
Ci stanno sul cazzo perché in assoluto qualsiasi critica negativa alla musica dei [dK] nasce da una percezione distorta della bellezza e dell’arte in generale.
Scherzi a parte, si leggono delle cose assolutamente dissociate dalla realtà.
Cioè un francese scrive, traduco

Musica niente male, ma le parole?
Questo Album brulica di buone idee.
Riguardo alle parole, la voce del cantante mi disturba, l’accento inglese è veramente mediocre, la voce è troppo forte, non saprei.
Per farla breve, un artista da seguire perché i suoni sono buoni.
Mi piace particolarmente il pezzo 9, che trovo veramente professionale.
Il 2 anche non è male

Anzi tutto che cazzo vuol dire “parole”?
Che cazzo mi vuoi dire? I testi? La voce? La linea vocale? Che cazzo mi vuoi dire?
Ma la cosa abissalmente inaccettabile è che un francese dica “l’accento inglese è veramente mediocre“
Cioè tu che sei francese, cioè inidoneo alla percezione di qualsiasi discorso di musicalità e di fonetica al di fuori della tua lingua, ti prendi la briga di dire che la pronuncia inglese di un disco di un gruppo italiano fa cagare?
In realtà dovremmo essere superiori a queste cose, il fatto è che, essendo estremamente egocentrici, siamo proporzionalmente sensibili ed esposti alle minchiate.

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Gloria

Ho sempre pensato che Gloria di Lamberto Tozzi fosse una sguanata inutile.
Viceversa, stamattina, in macchina, l’ho ascoltata su Radio DJ e ho focalizzato un verso -
“manchi alla mia mano, che lavora piano”
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Evidentemente mi sono dovuto ricredere.
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E’ incredibile come per anni io sia riuscito a dissociare le parole delle canzoni pop dal loro significato nell’ambito della lingua italiana.
Cioè non ho mai correlato le parole pronunciate in una canzone pop ad una eventualità di significato espresso.
Le ho considerate sempre e solo come suoni goffamente funzionali ad una melodia irrilevante, per anni, per milioni di ascolti.
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E ho perso occasioni inestimabili di apprezzare l’arte popolare italiana.
E adesso ascolterò l’intero repertorio di Lamberto Tozzi nell’avida speranza di trovare altre perle tipo quella della mano che lavora piano.

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B – side of the moon on Jamendo

B – side of the moon, the remix collection of [dK] tunes, is now available on Jamendo.
Free, complete e fast download under Creative Commons Licence.

Jamendo : Free music
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Quelli della Mercedes sono dei fottuti geni

Il vantaggio di avere una Smart in città è esclusivamente quello di trovare più facilmente parcheggio, in virtù del fatto che la vettura è effettivamente piuttosto corta.
Per il resto è una macchina normale, larga circa normale, e soprattutto, è anch’essa soggetta al Codice Stradale.
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Purtroppo chi guida una Smart non la pensa così: chi guida una Smart si arroga il diritto di guidare come uno stronzo.
Chi guida una Smart la guida come se fosse un motorino, un motorino in mano a un ragazzino teppista e incosciente.
Le Smart ti superano a destra, ti zig-zagano davanti, bypassano le file ai semafori invadendo la carreggiata altrui.
Le Smart passano col rosso, perché tanto sono agili, ingombrano poco ed evitano in scioltezza le collisioni.
Le Smart parcheggiano come i motorini.
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Già i motorini mi stanno sul cazzo, figuriamoci una macchina che si comporta da motorino.
Chi compra una Smart spende 20 mila euro per una scatoletta: in realtà quei 20 mila euro li investe per acquisire il diritto di non sottostare al Codice Stradale.
Incosciamente è così: ok io compro la Smart, una macchinetta assurda con un rapporto qualità prezzo che tende a zero però, puttana la troia, nel traffico faccio lo stracazzo che voglio.
I cervelloni di Mercedes, esperti di marketing strategico e sociopsicologi dell’animo umano, hanno pensato questo: qual è il valore aggiunto – ma vermente aggiunto – che può avere una macchina oggi?
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Il valore aggiunto che può avere una macchina oggi è quello di permetterti di fare quello che cazzo vuoi. Il valore aggiunto che ha una Smart è che ti emancipa inconsciamente dal dovere di rispettare il codice stradale.
E’ una roba inconscia, sono convinto: chi fa le maialate sulle Smart, le fa essendo convinto di poterle fare, essendo convinto che “ha pagato per poterle fare”.
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Quelli della Mercedes hanno soddisfatto il bisogno innato dell’uomo di scavalcare le regole, prevaricare gli altri e essere “il più furbo”.
E questo lo hanno fatto a costo zero, nel senso che il costo lo scontano gli altri automobilisti.
Il valore aggiunto dato alla Smart è immateriale, dunque non ha un correlato maggior costo di produzione.
Su questo c’hanno fatto il Margine, è geniale.
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E’ geniale perché è il maggior prezzo della Smart che genera il valore aggiunto percepito dal cliente.
Cioè nessuno ti sa spiegare esplicitamente perché la Smart costa così cara.
Costa così cara perché, incosciamente, chi la compra, la compra perché vuole guidare come uno stronzo sentendosi sostanzialmente a posto con la coscienza, dunque pagando un prezzo per ottenere il privilegio.
E’ difficile da cogliere ma è così ed è geniale.
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Cioè il problema da superare per Mercedes non era il discorso dell’impunità nell’infrangere il Codice: quella è garantita dai Vigili Urbani che non fanno assolutamente un cazzo di niente – il problema era trovare un impulso, una motivazione, un quid impalpabile che desse al Cliente la “consapevolezza” di avere un auto che gli permette, istituzionalmente, di infrangere il Codice. Questo quid è il maggior prezzo pagato. Cioè io faccio lo stronzo ma pago, quindi sono a posto.
Con un solo gesto hanno maggiorato il prezzo a parità di costo di produzione e creato un grosso valore aggiunto dal nulla.
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Meraviglioso.
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Chissà se i Vigili Urbani sanno che senza di loro la Smart non sarebbe mai stata neppure concepita.
will you bite the hand that feeds you? will you stay down on your knees?
will you bite the hand that feeds you? will you stay down on your knees?
will you bite the hand that feeds you? will you stay down on your knees?
will you bite the hand that feeds you? will you stay down on your knees?
will you bite the hand that feeds you? will you stay down on your knees?
will you bite the hand that feeds you? will you stay down on your knees?
will you bite the hand that feeds you? will you stay down on your knees?
will you bite the hand that feeds you? will you stay down on your knees?

nin

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Meraviglioso

Here’s a plea from my heart to you,
nobody knows me as well as you do,
you know how hard it is for me to shake the desease
that takes hold of my tongue in situation like this.
Understand me.
Understand me.

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