Ho sentito su Radio24 una pubblicità di una Azienda che fornisce energia “ecologica” e c’è tipo una scenetta tra scolaro e maestra
Maestra – allora pierino, raccontaci cosa fa il tuo papà…
Pierino (tono ingenuo) – allora mio papà è imprenditore e proprio ieri ha fatto un contratto per avere dell’energia ecologica…
Maestra (in tono di scherno) – ah, me che bravo il tuo papà, ha a cuore i pesciolini del mare, gli uccellini del bosco…
Pierino (serio) – no è che per due anni il prezzo della fornitura è bloccato, così si mette al riparo delle fluttuazioni del prezzo del petrolio, del metano o cazzo so io ed è sicuro di guadagnarci.
Meravilglioso – è meraviglioso – è meravigliosa la pubblicità ma è meraviglioso soprattutto il punto a cui siamo arrivati noi (voi) essere umani.
Questa Ditta, o la soluzione che offre, si chiama Ecobusiness – e anche questo nome è meraviglioso.
Ecobusiness.
Il messaggio è – per vendere l’energia pulita, bisogna convincere gli imprenditori che dietro c’è un Business.
Il messaggio è – il sistema economico non riconosce l’energia pulita come valore in sé.
Il messaggio è – chi ha veramente a cuore i pesciolini del mare e gli uccellini del bosco è un povero idiota.
Il messaggio è – anche sull’ecologia si può innestare un business, dunque le questioni ecologiche non sono solo delle rotture di cazzo.
Il messaggio è (primo ed unico comandamento) – il business determina il valore universale delle cose.
Ma la meraviglia delle meraviglie, la metameraviglia, è che sta ditta qua di Ecobusiness, e i Pubblicitari che lavorano con loro, hanno ragione, hanno assolutamente ragione, è tutto giusto – è così.
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E’ esattamente così.
You loose, they win.
You loose, they win.
They have a beautiful skin.
I do want to see them in flames.
I do want to see them in flames.
I do want to see them in flames.
I do want to see them in flames.
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