Comunque, i testi di Electroglamour and infinite sadness sono i migliori che ho scritto, decisamente.
Ero “sentimentalmente” preso male e la cosa, pochi cazzi, artisticamente giova moltissimo, ma tanto proprio, non c’è niente da fare.
Fossi un discografico, per contratto, costringerei i miei artisti a incasinarsi la vita sentimentale per rendere al meglio e per avere ispirazioni sempre rinnovate.
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Vale quasi la pena tradurli
“hai mai fissato le nuvole che si addensano?
Hai mai pensato che potrei ingannarti?
Hai mai provato a pensare a me come ad un nemico?
Hai mai provato a dubitare di me?
Hai mai pensato che potrei incasinare la tua vita?
Non sto scherzando, comincia a realizzare che non sto scherzando.
Il dolore più grande si manifesta quando è troppo tardi.
L’abitudine al tempo che va via è naturale come morire.
Siamo tutti conservatori, specialmente nel cambiare i nostri sentimenti
Me come un nemico
Oppure
“la tristezza è una sfera blu-grigia sopra la mia testa, la mia testa di cazzo.
Cammino veloce per sentire dentro gli occhi il freddo dell’aria.
Ho bisogno di rimanere lucido.
[…]
e adesso sono diventato quello che si prende gioco degli stupidi
e non c’è niente da patteggiare, niente denti, niente forze,
sto abbandonando la battaglia.
Mi dispiace, ma sto abbandonando la battaglia”
Abbandonare la battaglia
Oppure
“questo è il tempo in cui non riesco a leggere un libro.
Questo è il tempo in cui bevo troppo caffé solubile.
Dovrei essere più di compagnia, più felice di adesso,
ma allo stato attuale delle cose è difficile.
[...]
Questo è il giorno in cui tutte le congetture sono sbagliate.
Questa è la giornata nera in cui nulla mi riguarda.
Dovrei essere più vero e più onesto.
Vorrei poter dire la verità, una volta tanto, almeno.
Soffoco il battito che complica la mia calma.
Disimparo le lezioni che hanno deviato la mia mente”
Stato di cose
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