Invano

Invano è una parola strana, grammaticalmente proprio.
E’ un avverbio? mah…
Si è un avverbio, direi – ma non è immediato classificarla come avverbio
- comunque.

Invano è una parola occidentale – e moderna.
E’ una parola associabile a moltissime cose che si “fanno” nella comunità occidentale.
- ho cercato di cambiare le cose, invano.
- le ho provate tutte, invano
- mi sono fatto il culo, invano
- ho cercato di chiarire le cose, invano
- ho lavorato fino a tardi, invano
- ho ricominciato da capo, invano
- ho fatto dei sacrifici, invano

Nella migliore delle ipotesi le cose che facciamo sono ininfluenti, spesso sono complessivamente controproducenti, per noi stessi e per gli altri – siamo i Servi dell’Impero.

The eyes, the stomach, the veins,
the liver, the brain
- sacrificed in vain -

Posted in News | Leave a comment

L’aspetto più grave

Non è un bel periodo.
Potrei dire che i [dK] dismetteranno ogni attività, ma non sarebbe proprio vero – non ancora.
Ma non è un bel periodo.
Per fare musica ci vuole tempo – e ci vuole alienazione, alienazione mentale, astrazione.
Proababilmente l’ho già scritto. Per scrivere canzoni e fare musica bisogna allontanarsi, andarsene, almeno per un po’, emotivamente e mentalmente.
Oggi io non lo posso più fare. Neanche gli altri due dei [dK] lo possono più fare. Ma il fatto che non lo possa più fare io è l’aspetto nuovo – ed è l’aspetto più grave.

Non è un bel periodo.

Posted in News | Leave a comment

Tatu vs Till

Le Tatu avrebbero dovuto essere “ospiti” in una canzone dei Rammstein, la canzone si intitola Moscow. Purtroppo il progetto non è andato in porto perché “troppo complicato”.
Ed è un peccato perché l’idea che il favoloso Till dei Rammstein

cantasse con loro era geniale.
Anzi, il mio immaginario erotico vorrebbe vederli tutti e tre protagonisti di un film porno (genere lesbo con trama) in cui, dopo 80 minuti di schermaglie e amore lesbo, Till interviene, nel finale, e, dopo aver osservato perplesso le ragazzine, che lo implorano di unirsi a loro per soddisfarle definitivamente e redimerle, si volta e se ne va. E loro gli urlano frocio bastardo picchiandogli i pugnetti nella schiena e lui non fa una piega, le allontana con grazia e se ne va.

Posted in News | Leave a comment

Tatu

Sono tornate le Tatu.
I [dK] sono affezionati alle Tatu, da sempre, perché inventarono, ai tempi, quello che avremmo inventato noi, fossimo stati delle belle ragazzine: il Lesborock.
Ovvero si sono fatte beffa di tutto il mondo, facendo leva sul voyeurismo, sul perbenismo e sull’idiozia della gente, di tutti: ragazzini, ragazzine, giovani, adulti, anziani, omosessuali, eterosessuali, preti, politici, psicologi, sociologi, andrologi, ginecologi, urologi – della serie “facciamo una roba assolutamente artefatta e vediamo in quanti ci cascano”

– tutto il mondo –

Da allora le seguiamo con stima e affetto.
Adesso hanno fatto un pezzo nuovo e un video nuovo: naturalmente ci piace moltissimo, a livello musicale e a livello erotico. Il video è ancora più artefatto e stereotipato e tamarro di quelli precedenti: è da manuale.
Comincia con loro due che escono la sera, insieme. A un certo punto si salutano e la brunetta, quella piuffiga, conosce un tipo, un bel tipo, vanno a casa di lui, cominciano coi preliminari e sembra che ci stiano dentro di netto, ma a un certo punto lei si blocca e lo rifiuta malamente e lui s’incazza, giustamente diranno i maschi, e diventa un po’ violento, da stronzo, diranno le femmine, e in pratica se la vuole fare comunque e si viene a configurare l’ipotesi di stupro.

Lei si divincola, si dimena, sbraccia, scalcia – intanto si vede il perizoma – che va sempre bene, prende la pistola dalla borsetta e, per non saper né leggere né scrivere, gli spara in faccia.
Poi scappa dalla scala antincendio e la sua socia la passa a prendere con la macchina decappottata – alla Thelma e Louise proprio.

Tamarrissimo proprio, iconografico, stereotipato, odioso, sociologicamente scorrettissimo e prevedibilissimo: insomma da manuale.
E’ la naturale evoluzione dei video saffici di tre anni fa. Cioè non è solo un video lesbo: è un video anti maschio – ma anche anti femmina.
Perché è pur vero che lui è uno stupratore, ma lei è una “troietta lesbica” – da manuale.
E’ ottimo: di più non potevano fare, niente da dire.

Tre anni fa avrebbe funzionato di certo e ci sarebbero cascati tutti – e tutti avrebbero odiato tutti: maschilisti, femministi, lesbiche, machi, froci, sociologi, urologi.
Il punto è che da tre anni in qua è intervenuto il Fattore Reality Show.
E da quel momento in poi la psicologia della gente non è più la stessa.
I [dK] comunque adorano le Tatu e fanno il tifo per loro, sempre e comunque.

Posted in News | Leave a comment

Lato B

Presto metteremo online la Collection di Remix – B side – B version, incluse nei nostri EP “pubblicati” sul [dK] site sino ad oggi.
Un po’ come hanno fatto i depeche mode, o meglio la loro Casa Discografica, che ha pensato bene di pubblicare un doppio CD con i Remix fatti da DJ, Produttori e Musicisti famosi.
Quindi abbiamo copiato i depeche mode, in effetti, tuttavia i nostri Remix sono molti piuffighi.

Sono molto piuffighi perché ce li siamo fatti noi, con le nostre stesse mani, orecchie ed occhi o, in qualche caso, ce li hanno fatti musicisti valorosi e ispirati, sommersi, ma valorosi e ispirati.
Nel caso dei depeche mode, o di qualsiasi band di portata internazionale, i remix li fanno i DJ che, in media, sono grandi PR, grandi imprenditori, grandi pusher, magnaccia e tutto – lode a loro – ma di musica non ne sanno un cazzo.

Comunque, la raccolta (di MP3 online) si chiamerà
- B-side of the moon -

Ogni cosa ha un lato B.
Ogni cosa ha un lato nascosto.
Tutte le cose sono collegate.
Spesso sono collegate attraverso il loro lato nascosto.

Posted in News | Leave a comment

20 years (to go)

Non ho mai avuto il problema di fare l’orlo ai pantaloni.
Ed è una fortuna, perché i pantaloni con l’orlo fanno cacare.
Sono sempre stato abbastanza alto e magro da prenderli stretti abbastanza perché non mi finissero decisamente sotto i piedi perché troppo lunghi.
Ma oggi c’é la moda dell’anoressico ultimo stadio anche per l’uomo.

Oggi mi sono visto costretto, per la prima volta, a prendere una taglia in più. Nel senso che ne ho provati un paio che erano perfetti come lunghezza – anzi un po’ lunghi – ma che non c’era verso d’abbottonare.
Allora ho preso quelli di taglia superiore, che mi finiscono di 20 cm sotto i piedi.
Naturalmente l’orlo non lo farò. Sembrerò un rapper.
E di sicuro non sono ingrassato, nonostante la birra – al limite mi è cresciuto un po’ il pacco.
E’ che oggi c’é la moda dell’anoressico ultimo stadio anche per l’uomo.

Colpa di Brian Molko dei Placebo, che qualche anno fa si è inventato il look “dark-emaciato-effemminato” (a cui noi artisti inquieti abbiamo aderito) e oggi ne paghiamo le conseguenze.

There are 20 years to go
and 20 years to know who will wear the hat.
There are 20 years to go,
the punch drunk and the blow.
The worst of starts, the mercy part, the phone.
You’re the truth not I.

Placebo

E in tutto questo il Bravuomo è costretto a vestirsi da nonno giardiniere perché la roba trendy di oggi sta decisamente stretta alla sua stazza morale.

Posted in News | Leave a comment

17 years

Just give me a reason, some kind of sign.
I’ll need a miracle to help me this time.
I heard what you said and I feel the same,
I know in my heart that I have to change.

dm

Che detta così – e letta così – non significa nulla, o poco.
Ma per me significa.
Le canzoni valgono perché a un certo punto diventano uniche per te, in un momento fissato, per un motivo fissato. Per te significano e significano solo per te, in quel momento e per quel motivo.
Se poi la voce cha canta è dolente e vocoderizzata significano molto di più.
In assoluto.
-
Mi si dice che dico troppe parolacce ed è vero.
Non si ha più 17 anni ed è vero.
In assoluto.

Posted in News | Leave a comment

Vomito

Anche Andreotti fa la pubblicità.
Con Amendola e Valeria Marini.
Di un telefono credo. Non so.

Questi sono gli anni del vomito.
Viviamo con due dita, costantemente, ficcate in gola.
Non può durare.

broken brused forgotten sore
too fucked up to care anymore

nin

Posted in News | Leave a comment

Hang up

Il nuovo pezzo di Madonna è clamoroso.
Il nuovo pezzo di Madonna è fulminante.
Non mi interessa chi c’è dietro.
Non mi interessa che è costruito su un campione degli Abba.
Non mi interessa che scopiazza la disco anni 70 o cazzo so io.

Il tiro che c’ha sto pezzo non ce l’ha mai avuto una pezzo disco di qualsiasi anno di qualsiasi decennio.
Chi fa lo snob e dice che è banale e che non ha inventato niente non capisce un cazzo di musica e non capisce un cazzo di niente.
Il nuovo pezzo di Madonna è fulminante.
E capisco una volta di più che noi non combineremo mai un cazzo.

Posted in News | Leave a comment