Sono tornate le Tatu.
I [dK] sono affezionati alle Tatu, da sempre, perché inventarono, ai tempi, quello che avremmo inventato noi, fossimo stati delle belle ragazzine: il Lesborock.
Ovvero si sono fatte beffa di tutto il mondo, facendo leva sul voyeurismo, sul perbenismo e sull’idiozia della gente, di tutti: ragazzini, ragazzine, giovani, adulti, anziani, omosessuali, eterosessuali, preti, politici, psicologi, sociologi, andrologi, ginecologi, urologi – della serie “facciamo una roba assolutamente artefatta e vediamo in quanti ci cascano”
– tutto il mondo –
Da allora le seguiamo con stima e affetto.
Adesso hanno fatto un pezzo nuovo e un video nuovo: naturalmente ci piace moltissimo, a livello musicale e a livello erotico. Il video è ancora più artefatto e stereotipato e tamarro di quelli precedenti: è da manuale.
Comincia con loro due che escono la sera, insieme. A un certo punto si salutano e la brunetta, quella piuffiga, conosce un tipo, un bel tipo, vanno a casa di lui, cominciano coi preliminari e sembra che ci stiano dentro di netto, ma a un certo punto lei si blocca e lo rifiuta malamente e lui s’incazza, giustamente diranno i maschi, e diventa un po’ violento, da stronzo, diranno le femmine, e in pratica se la vuole fare comunque e si viene a configurare l’ipotesi di stupro.
Lei si divincola, si dimena, sbraccia, scalcia – intanto si vede il perizoma – che va sempre bene, prende la pistola dalla borsetta e, per non saper né leggere né scrivere, gli spara in faccia.
Poi scappa dalla scala antincendio e la sua socia la passa a prendere con la macchina decappottata – alla Thelma e Louise proprio.
Tamarrissimo proprio, iconografico, stereotipato, odioso, sociologicamente scorrettissimo e prevedibilissimo: insomma da manuale.
E’ la naturale evoluzione dei video saffici di tre anni fa. Cioè non è solo un video lesbo: è un video anti maschio – ma anche anti femmina.
Perché è pur vero che lui è uno stupratore, ma lei è una “troietta lesbica” – da manuale.
E’ ottimo: di più non potevano fare, niente da dire.
Tre anni fa avrebbe funzionato di certo e ci sarebbero cascati tutti – e tutti avrebbero odiato tutti: maschilisti, femministi, lesbiche, machi, froci, sociologi, urologi.
Il punto è che da tre anni in qua è intervenuto il Fattore Reality Show.
E da quel momento in poi la psicologia della gente non è più la stessa.
I [dK] comunque adorano le Tatu e fanno il tifo per loro, sempre e comunque.